Gli eventi della fondazione

Audentes Foundation è lieta di presentare una serie di eventi dedicati a promuovere la cultura, il confronto e l’impegno sociale. I nostri eventi, che spaziano da conferenze tematiche a seminari interattivi, mostre d’arte e incontri ricreativi, sono progettati per ispirare e coinvolgere la comunità, offrendo uno spazio per la condivisione di idee e la costruzione di relazioni significative.

Ogni incontro è un’opportunità per esplorare i quesiti del nostro tempo, confrontarsi con esperti del settore e contribuire attivamente alla nostra missione di creare un impatto positivo nella società. Vi invitiamo a partecipare e a unirvi a noi nel nostro viaggio verso la scoperta della Bellezza e la ricerca della Verità.

Ingiustizia e impunità sono i cardini della violenza

Ingiustizia e impunità sono i cardini della violenza

Una denuncia della crescita della violenza in Italia come conseguenza diretta dell’impunità che protegge i criminali e punisce chi difende la legge. Dal caso del carabiniere Marroccella alla diffusione delle baby gang, fino ai modelli esteri che depenalizzano i furti, emerge una realtà in cui la giustizia si è capovolta. L’accoglienza senza criteri e la demotivazione delle forze dell’ordine aggravano un quadro già allarmante. In questo contesto, si fa vivida la necessità di una giustizia superiore, quella divina, come unica speranza per chi continua a testimoniare la verità.

Ricapitolare tutto in Cristo: orientarsi nella tempesta che avanza

Ricapitolare tutto in Cristo: orientarsi nella tempesta che avanza

Un’analisi sulla gravità del momento storico attuale e un invito a ricapitolare tutto in Cristo per orientarsi nella tempesta globale. L’aggravarsi della crisi internazionale, il rischio di escalation, e le ripercussioni economiche e sociali rchiamano la necessità di eliminare il superfluo, consolidare le posizioni e aiutarsi vicendevolmente. Seguendo l’insegnamento di Sant’Ignazio, l’invito è a restare fermi nella prova, confidando nell’azione provvidenziale di Dio che sta avviando la restaurazione della civiltà cristiana e l’avvento del Regno di Maria.

Non esistono zone neutrali

Non esistono zone neutrali

Una riflessione sulla necessità di prendere posizione nella tempesta spirituale che attraversa il mondo. Citando Monsignor Strickland, non esiste una zona neutrale: il silenzio è già una scelta. Le grazie divine si riversano su chi è fedele, su chi combatte per la verità con generosità e distacco. Le anime fedeli diventano luce per gli altri, distributori di bene. È il tempo della decisione, della croce, della costruzione del Regno di Maria. Un invito a uscire dalla neutralità e a vivere con fermezza e letizia la battaglia escatologica.

Prepariamoci a cambiamenti repentini

Prepariamoci a cambiamenti repentini

Eventi internazionali tra cui escalation militari, tensioni in Medio Oriente e provocazioni tra grandi potenze indicano un mondo che sta rapidamente scivolando verso un nuovo confronto globale. Gli Stati Uniti, indeboliti sul piano economico e geopolitico, adottano strategie sempre più aggressive, mentre l’Europa appare divisa e vulnerabile. Anche i mercati finanziari segnalano instabilità crescente, con oro e argento ai massimi storici. In questo scenario, dobbiamo leggere gli eventi alla luce della Provvidenza e a confidare in una futura rinascita cristiana.

Si stanno spartendo il mondo

Si stanno spartendo il mondo

Il mondo vive una fase di profonda instabilità geopolitica. L’azione degli Stati Uniti in Venezuela e il silenzio della comunità internazionale mostrano come le grandi potenze stiano ridefinendo gli equilibri globali. Russia, Cina e India osservano e attendono, mentre l’Europa appare debole e incapace di incidere. Questo articolo interpreta gli eventi come parte di un processo in cui “si stanno spartendo il mondo”, ma invita anche a uno sguardo più alto, ricordando che la storia non sfugge alla Provvidenza e che il bene può ancora emergere.

Voci senz’anima. La crisi della parola nell’era delle imitazioni digitali

Voci senz’anima. La crisi della parola nell’era delle imitazioni digitali

Una riflessione sulla crisi della parola autentica nell’era digitale, dove il linguaggio rischia di diventare un flusso impersonale e privo di radici. L’articolo riflette su come la delega del pensiero a strumenti artificiali indebolisca il legame tra verità, responsabilità e libertà. La voce umana, con la sua fragilità e unicità, resta invece insostituibile perché nasce da un’esperienza viva e da un rapporto con l’altro. Recuperare parole che abbiano peso e origine personale diventa così un gesto di resistenza culturale e un modo per restituire profondità alle relazioni e alla comunicazione.

Il silenzio di Dio prima del crollo

Il silenzio di Dio prima del crollo

Viviamo anni difficili, tra crisi globali e sfide spirituali. Questo articolo riflette sul silenzio di Dio, che non è indifferenza ma sapienza: un’attesa che educa alla perseveranza, purifica la fede e prepara la trasformazione del mondo in vista dei grandi eventi che lo trasformeranno.

Ideologia al potere: i figli non sono dello Stato

Ideologia al potere: i figli non sono dello Stato

La sottrazione dei figli Trevallion-Birmingham rivela una deriva ideologica: lo Stato pretende di decidere come e dove i bambini debbano crescere, imponendo modelli uniformi e marginalizzando le famiglie non allineate. Difendere la famiglia significa difendere la libertà e riaffermare che i figli non sono dello Stato, ma dei genitori e di Dio.

C’era una volta la famiglia

C’era una volta la famiglia

La famiglia non è un’invenzione umana, ma un dono di Dio. Oggi vive una crisi profonda, segnata da disordine e ribaltamento dei ruoli, ma resta la cellula viva della società e la scuola di santità voluta dal Signore. Nonostante le difficoltà e le spinte contrarie, la certezza della fede ci ricorda che il cuore Immacolato di Maria trionferà e riporterà ordine e luce.

La pazienza di Putin può essere fraintesa

La pazienza di Putin può essere fraintesa

Un’analisi sulla strategia di moderazione di Vladimir Putin nel conflitto con la NATO e l’Ucraina, e sui rischi che questa pazienza venga interpretata come debolezza. Il testo evidenzia le tensioni interne alla Russia, il collasso militare ucraino e le provocazioni occidentali, con uno sguardo spirituale sulla direzione degli eventi.