Paura? No, fiducia!

autore: Sr. Mariuccia Sàlamon
pubblicato il: 21 Agosto 2025

Il cielo è grigio scuro, percorso da nuvoloni neri che, spinti dal vento forte, sembrano al culmine di una gara dove chi ne avrà ammassati di più sarà il vincitore. Accendiamo la candela benedetta, quella della Candelora, e mettiamola sul davanzale. È giorno, ma fuori è buio come se fosse notte.

Iniziamo a recitare il Santo Rosario e ci sentiamo al sicuro, accanto alla Mamma.

Un lampo: sembra spezzare in due la volta oscura e poi il tuono fragoroso e brontolone… Ora la pioggia scende a scrosci rumorosi e inquietanti. La via Molini, in pochi minuti, si trasforma in un torrente in piena.

Continuiamo a pregare la corona del Rosario, mentre la candela benedetta si consuma sul davanzale donando la sua debole e calda luce. Meditiamo i misteri del dolore e siamo già al quarto: “Gesù sotto la croce che sale al Calvario”. Ripercorrendo la Via della Croce, ritornano alla mia mente ricordi vicini e lontani di sofferenze vissute non solo da me, ma anche da tante persone incontrate nei diversi luoghi dove il Signore mi ha chiamata ad operare. La vita è un viaggio, più o meno lungo, di ritorno al Cielo dove tutti, credenti o no, siamo venuti.

“Chi ci ha creato?”

“Ci ha creato Dio.”

I bambini della scuola dell’Infanzia lo sanno perché non hanno ancora dimenticato da DOVE sono venuti.

“E perché ci ha creato?”

“Per conoscerLo, amarLo, servirLo in questa vita e poi goderLo per sempre in Paradiso.”

I bambini capiscono anche questo se li aiutiamo a non lasciar cadere nell’oblio questa certezza che è la chiave che ci apre verso il Bene infinito del Paradiso. “Tanto è il bene che mi aspetto, che ogni pena mi è diletto” diceva San Francesco d’Assisi. E lo diceva con la gioia dell’anima, suscitando interesse e desiderio di conversione in coloro che lo ascoltavano.

Sappiamo che il libro della vita, nel quale ognuno di noi scrive i suoi giorni, contiene pagine compilate con i colori tenui e accesi dei tempi migliori; e contiene anche pagine incise con i caratteri marcati e scuri del dolore, dei tanti dolori che prima o poi attraversano l’esistenza di tutti. Si vorrebbe proteggere i propri cari, specialmente i bambini, dalla sofferenza, ma sappiamo che non è possibile. Dobbiamo difenderci invece dalla paura di soffrire per non cadere nelle trappole di coloro che, dimentichi che la vita è sempre un dono di Dio, si assumono il diritto di sopprimerla nel suo nascere e nel uso morire. Senza scrupoli.

Un lampo, un tuono ancora! Ora però sono più lontani. Il peggio è passato e la pioggia che scende discreta e sottile non fa più paura. La candela benedetta continua a consumarsi sul davanzale e saluta il timido ritorno del sereno. È proprio vero che “dietro le nuvole continua a splendere il sole”… Dio non ci abbandona e, soprattutto nell’ora della prova, ci fa sentire il calore della Sua mano provvida che non lascia mai la presa della nostra. L’ha detto Lui: “Non temete, Io sono sempre con voi!”.

Ogni pagina della nostra vita dovrebbe riportare in alto a destra queste parole: “Non temere, Io sono sempre con te. Gesù”. E i giorni, tutti i giorni, quelli colorati e gioiosi e quelli oscuri e angoscianti continuerebbero a scorrere come doni preziosi, protesi verso il futuro di Pace e di Amore che ci attende in Paradiso.