La crisi energetica ed economica ci libererà dai potentati economici

autore: Pierluigi Bianchi Cagliesi
pubblicato il: 20 Aprile 2026
categoria: Attualità | Economia

Laudetur Iesus Christus, cari amici.

Ci avviciniamo al mese di maggio, un mese che nella tradizione cristiana evoca misteri profondi: il sogno profetico di San Giovanni Bosco, il trionfo del Cuore Immacolato di Maria, e perfino quei due pleniluni che quest’anno 2026, in modo singolare, cadono proprio nel mese dedicato alla Madonna. Non pretendiamo di interpretare ciò che appartiene ai disegni segreti di Dio, ma possiamo, anzi dobbiamo osservare con attenzione i segni dei tempi.

Gli eventi si susseguono con una rapidità impressionante: tensioni internazionali, venti di guerra, crisi economica ed energetica. Tutto ciò turba profondamente chi vive in uno spirito mondano, convinto che la vita debba scorrere sempre uguale, garantendo vacanze, divertimenti, comodità come fossero diritti intoccabili. Ma il Signore, quando vuole, cambia i nostri programmi, e lo fa per condurci verso ciò che davvero conta.

Oggi le nostre certezze si sgretolano. Le strutture economiche che sembravano indistruttibili mostrano crepe profonde. Eppure, proprio in questo scenario, si intravede la mano misteriosa di Dio che opera nella storia, preparando — come disse Don Bosco — il trionfo del Cuore Immacolato di Maria e la rinascita di una civiltà cristiana sulle rovine di quella pagana.

Per comprendere ciò che accade, dobbiamo guardare alla storia recente. L’Italia è stata per secoli una terra di microeconomia: artigiani, piccole imprese familiari, botteghe, laboratori, iniziative locali che rendevano ogni paese un mondo unico e caratteristico, ricco di creatività e lavoro. Era un tessuto vivo, organico, che dava dignità e prosperità a intere generazioni.

Poi, dagli anni Sessanta, arrivò l’ondata delle multinazionali e delle grandi catene. I mercati vennero monopolizzati, le piccole attività schiacciate, la diversità cancellata. La Chiesa stessa, dobbiamo riconoscerlo, non colse fino in fondo la gravità di questo processo, che ha impoverito il territorio e reso l’uomo sempre più dipendente da pochi colossi economici.

Oggi, però, ci troviamo alla vigilia di una crisi che non risparmierà nessuno, nemmeno quei potentati che hanno costruito la loro forza sulla distruzione della microeconomia. La crisi energetica, in particolare, colpirà al cuore il sistema dei trasporti, vero pilastro dei grandi centri commerciali e delle catene globali. Quando questo meccanismo si bloccherà, l’intero edificio crollerà.

E allora, cari amici, accadrà qualcosa di sorprendente: ciò che sembrava morto tornerà a vivere. Le persone, non potendo più contare sui colossi della distribuzione, riscopriranno il contadino, l’allevatore, l’artigiano, il piccolo produttore locale. La microeconomia — quella vera, organica, radicata nel territorio — rinascerà come un fiume che torna a scorrere dopo essere stato a lungo trattenuto da una diga.

È paradossale, ma profondamente evangelico: i potenti cadranno per mano dei loro stessi progetti. Chi ha creato una crisi per dominare, sarà travolto dalla crisi stessa. Chi ha voluto concentrare tutto nelle proprie mani, perderà tutto. E chi ha soffocato la libertà economica, vedrà liberarsi una miriade di iniziative nuove, creative, vitali.

Sarà l’inizio di un mondo nuovo, non un mondo perfetto, ma un mondo più umano, più cristiano, più libero. Un mondo in cui l’intelligenza e l’inventiva italiana, da troppo tempo soffocate, potranno finalmente tornare ad esprimersi. Un mondo in cui la Provvidenza aprirà spazi che oggi non riusciamo nemmeno a immaginare.

Don Bosco parlava di un vento nuovo che avrebbe preceduto il trionfo del Cuore Immacolato di Maria: forse questo vento sta già soffiando, forse la crisi che ci spaventa è, in realtà, lo strumento attraverso cui Dio sta liberando l’umanità da catene invisibili ma pesantissime.

Che crolli ciò che deve crollare. Che si apra ciò che deve aprirsi. E che l’Italia, terra di santi, di arte, di ingegno, possa essere tra le prime a rinascere.

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