Laudetur Iesus Christus, cari amici.
In un tempo come il nostro, segnato da un dominio sempre più invadente della società sull’uomo, è urgente tornare a riflettere su una domanda fondamentale: viene prima la persona o la società? È una questione che tocca il cuore stesso della nostra civiltà, perché oggi assistiamo a uno stravolgimento dell’ordine naturale voluto da Dio, in cui lo Stato pretende di sostituirsi al Creatore, imponendo la propria volontà contro la legge divina.
Don Curzio Nitoglia, in una nota preziosa, ci richiama a rimettere ordine in questo caos, attingendo alla sapienza di San Tommaso d’Aquino. Il grande dottore della Chiesa ci insegna che l’uomo, in quanto cittadino, è parte della società e quindi subordinato ad essa. Ma in quanto persona razionale e spirituale, dotata di intelletto e anima immortale, è ordinato a Dio e non può essere ridotto a semplice ingranaggio di un sistema. Viene prima la persona o la società? La risposta è chiara: la persona, nella sua dimensione spirituale, è superiore alla società terrena.
Il bene della singola persona, soprattutto nella sua vocazione eterna, è più alto del bene comune inteso in senso puramente politico. Lo Stato, se cristiano, dovrebbe riconoscere i propri limiti e favorire il cammino dell’uomo verso Dio. Ma le società moderne, secolarizzate e ostili alla legge naturale, fanno esattamente il contrario: ostacolano, confondono, disorientano. Non favoriscono l’itinerario dell’anima verso il suo fine soprannaturale, ma lo combattono apertamente.
La differenza tra uno Stato cristiano e uno Stato moderno è proprio questa: il primo riconosce il primato di Dio e della persona, il secondo impone un sistema che nega la trascendenza e distrugge l’uomo. Eppure, ci sono esempi che ci mostrano un altro cammino. In Ungheria, il primo ministro Orban ha voluto ridisegnare la Costituzione in chiave cristiana, riaffermando il valore della vita, della famiglia naturale e dei diritti di Dio. Lo stesso accade in Russia, dove, dopo aver esportato gli errori del comunismo, oggi si tenta di rigettarli, provocando l’odio di un’Europa che ha invece assimilato quei medesimi errori.
Questo rifiuto da parte di alcuni Stati di piegarsi alla deriva anticristiana scatena reazioni violente, quasi demoniache, da parte di poteri che vogliono imporre un ordine malefico. Ma proprio in questo scontro vediamo lo smantellamento di un sistema di menzogne fondato sull’odio a Dio e all’uomo. Le crisi economiche, il fenomeno migratorio usato come arma, la guerra desiderata da leader deliranti: tutto questo ci sta conducendo a una soglia decisiva.
E sarà proprio in questo momento che, secondo i disegni della Santissima Vergine, si compirà il trionfo del Cuore Immacolato di Maria. Un riordino della società secondo la volontà di Dio, in cui la persona tornerà al centro, e lo Stato sarà nuovamente al servizio del bene spirituale dell’uomo. Questo è il cammino che ci attende, e che dobbiamo preparare con la preghiera, la testimonianza e la fedeltà alla verità.
