Il dovere di difendere le nostre identità

autore: Pierluigi Bianchi Cagliesi
pubblicato il: 22 Ottobre 2025
categoria: Attualità | Cultura

Oggi, cari amici, è tempo di riflettere su ciò che è essenziale: la difesa dei nostri valori, della nostra storia, della nostra tradizione. Mentre si compie l’opera terminale dello smantellamento della civiltà cristiana ed europea, e della grandezza della nostra amata Italia, abbiamo il dovere di difendere le nostre identità, anche le più piccole.

La nostra storia è stata ferita da rivoluzioni che hanno colpito al cuore il cristianesimo: dalla luterana alla francese, fino all’unità d’Italia, che ha rappresentato una delle operazioni più radicali di dissoluzione spirituale. Gli stati preunitari, sovrani e cristiani, vivevano in armonia fondata su valori condivisi. La loro cancellazione ha aperto la strada a un’ideologia atea e materialista, che ha lentamente corrotto le radici morali del nostro popolo.

La coscrizione obbligatoria, nata con il Regno d’Italia, ha contribuito a questa corruzione: giovani del Sud, portatori di tradizioni e valori, venivano sradicati e inseriti in contesti ostili, dove la bestemmia diventava costume, e la fede veniva derisa. Lettere di parroci dell’epoca testimoniano il dolore per questa devastazione spirituale. Regioni un tempo ferventi, come il Veneto — la “sacrestia d’Italia” — sono diventate centri di diffusione della bestemmia, segno di una ferita profonda.

Ma la distruzione non ha colpito solo la fede: ha intaccato anche le lingue, i dialetti, le abitudini, le espressioni locali che componevano il mosaico meraviglioso dell’Italia. Il Veneto non ha un dialetto: ha una lingua. Così come il Tirolo, impropriamente chiamato Alto Adige, conserva una lingua che è segno di appartenenza e resistenza. Difendere queste identità significa difendere la sostanza di ciò che siamo.

La persecuzione culturale ha colpito soprattutto gli uomini del Sud, trattati come cittadini di serie B, squalificati e derisi. Ma oggi, in una nuova presa di coscienza, è tempo di riscatto. È tempo di tornare a difendere la nostra storia, le nostre tradizioni, i nostri dialetti, la nostra cucina, la nostra civiltà.

Abbiamo il dovere di difendere le nostre identità, anche le più piccole. Quelle che hanno reso grande l’Italia, le città, i borghi, le comunità. Quelle che oggi sembrano scomparse, ma che possono tornare a risplendere. Perché Dio ama infinitamente questa terra, e la Madonna Castellana d’Italia veglia su di noi. I regni torneranno, le strutture rinasceranno dalle ceneri, e chi sarà rimasto fedele riceverà la ricompensa promessa.

Beati coloro che, nella consapevolezza di ciò che accade, compiranno la grande opera di difesa. Anche dei dialetti dimenticati, delle abitudini semplici, dei modi di dire che rafforzano la vita.